Vuelta a España 2026, assolo di 50 km di Tadej Pogačar ad Andorra! Lo sloveno rifila più di 2’30” ai primi inseguitori ed è sempre più Maglia Rossa

Tadej Pogačar mette già una seria ipoteca sulla Vuelta a España 2026 dominando la quarta tappa. Ennesima impresa del fenomeno sloveno, che ha attaccato a 50,3 chilometri (sui 104,8 in programma in questa giornata) dal traguardo di Andorra La Vella staccando l’unico che aveva tentato di seguirlo, ovvero Felix Gall (Decathlon CMA CGM), e iniziando un fantastico assolo che lo porta a imporsi con un margine di 2’39” sui primi inseguitori, regolati in volata da Jarno Widar (Lotto Intermarché). Terzo posto proprio per Gall in un drappello comprendente anche Oscar Onley (Netcompany Ineos), Sepp Kuss (Visma | Lease a Bike), Enric Mas (Movistar) e Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe), gli unici assieme a Richard Carapaz (EF Education-EasytPost), ottavo a 2’57”, a perdere meno di tre minuti dal portacolori della UAE Team Emirates XRG.

Dopo sole quattro giornate di gara, Pogačar sembra quindi aver già quasi chiuso il discorso Maglia Rossa, dato che in classifica generale il campione del mondo ha ora 3’21 di vantaggio sul connazionale Roglič e 3’32” su Mas, con anche Kuss, Onley, Carapaz e Gall a contenere sotto i quattro minuti il ritardo dallo sloveno.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Si parte praticamente subito in salita con le prime rampe del Port d’Envalira e appena dato il via ufficiale il primo a scattare è Diego Uriarte (Equipo Kern Pharma), ripreso però velocemente da un gruppo tirato dalla UAE Team Emirates XRG, già a chiarire le intenzioni di Tadej Pogačar per questa giornata. Altri corridori provano tuttavia ad accelerare e presto si forma al comando un gruppetto di 13 corridori, tra cui Iván Romeo (Movistar Team), Edward Dunbar (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Mikel Landa (Soudal Quick-Step), Koen Bouwman (Team Jayco AlUla), Steven Kruijswijk, Sepp Kuss e Jørgen Nordhagen (Visma | Lease a Bike), con altri uomini poi a rientrare e a portare a una trentina il numero delle unità al comando

La UAE ovviamente non ci sta e va subito ad annullare questo tentativo, ma gli scatti proseguono su impulso soprattutto dei corridori della Visma | Lease a Bike e portano presto alla formazione di un gruppetto di testa composto da Finn Fisher-Black (Red Bull-Bora-hansgrohe), Pablo Castrillo e Raúl García Pierna (Movistar Team), Wout Van Aert, Bruno Armirail, Matthew Brennan e Ben Tulett (Visma | Lease a Bike), Edward Dunbar (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Alexey Lutsenko (NSN Cycling Team), Simon Dalby (Uno-X Mobility), Paul Double (Team Jayco AlUla), Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost), Lorenzo Fortunato (XDS Astana) e Mattia Gaffuri (Team Picnic PostNL).

Su di loro si riportano poi anche Gijs Leemreize (Team Picnic PostNL), Ivan Sosa (Equipo Kern Pharma), Jan Hirt (NSN Cycling Team), Sergio Samitier (Cofidis), Koen Bouwman (Team Jayco AlUla) e Mario Aparicio (Burgos Burpellet BH), ma presto alcuni di questi e degli altri battistrada si staccano a causa del forcing imposto da Van Aert, che porta il vantaggio dei fuggitivi a 40″ sul plotone. Qui è la Decathlon CMA CGM a portarsi davanti e aumentare il ritmo, cosa che, durante la salita, manda in difficoltà anche alcuni uomini di classifica. Oltre all’acciaccato Cian Uijtdebroeks (Movistar), perdono contatto anche Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), Carlos Rodriguez (Netcompany Ineos) e João Almeida (UAE Team Emirates XRG), frenato anche da un problema meccanico.

Avvicinandosi al GPM davanti restano in dieci con una ventina di secondi di margine sul gruppo, intenzionato a non lasciare spazio agli attaccanti. Double accelera per andare a prendere i punti per la Maglia a Pois, ma Fortunato lo segue e lo supera proprio in vista dello scollinamento, transitando dunque per primo in vetta. La fuga viene quindi annullata nella prima parte della lunga discesa seguente, dove ciò che resta dal gruppo, già fortemente selezionato, aumenta il proprio margine sui corridori che avevano perso contatto in salita. Il lavoro della Decathlon prosegue anche con l’inizio del secondo GPM di giornata, la Collada de Beixalis, dove Felix Gall (Decathlon CMA CMG) resta però presto senza compagni di squadra.

A quel punto, con 50,3 chilometri ancora da percorrere, accelera Tadej Pogačar (UAE Team Emirates XRG), con proprio Gall unico a tentare di seguire il fenomeno sloveno. Un tentativo che non dura molto, con l’austriaco che perde presto le ruote della Maglia Rossa, che a 50 chilometri dalla conclusione inizia il proprio assolo. Senza forzare troppo e salendo regolare, il campione del mondo inizia a guadagnare terreno su Gall, che invece finisce un po’ per pagare il fuorigiri e viene ripreso da ciò che resta del gruppo, tirato da Juan Felipe Rodriguez (EF Education-EasyPost). Con lui c’è anche il compagno di squadra Richard Carapaz, oltre a Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe), Pablo Torres e Jay Vine (UAE Team Emirates XRG), Enric Mas (Movistar Team), Sepp Kuss (Visma | Lease a Bike), Gregor Mühlberger (Decathlon CMA CGM), Oscar Onley ed Embret Svestad-Bårdseng (Netcompany Ineos), Mattias Skjelmose (Lidl-Trek), Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), Marco Brenner (Tudor Pro Cycling Team), Harold Tejada (XDS Astana) e Jarno Widar (Lotto Intermarché).

Su questo drappello rientrano poi anche altri uomini, tra cui Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM), Jørgen Nordhagen (Visma | Lease a Bike), Luke Tuckwell (Red Bull-Bora-hansgrohe) e Ramses Debruyne (Alpecin-Premier Tech), segno comunque che l’andatura non è altissima. Pogačar, infatti, giunge in vetta con un vantaggio di 1’35” e guadagna ulteriormente terreno tra la successiva discesa e l’inizio della salita del Coll d’Ordino. Qui il gruppetto inseguitore si sfalda quando Gall accelera, seguito inizialmente solo da Onley, ma in seguito riescono a rientrare, in momenti diversi, anche Roglič, Mas e Kuss, che tuttavia vedono il loro ritardo dalla Maglia Rossa toccare i 2’30”. Alle loro spalle, con un distacco di circa mezzo minuto, viaggiano invece Carapaz, Widar, Mühlberger e Skjelmose, che riescono a riportarsi sui cinque inseguitori nel corso della lunga discesa seguente.

In fondo, il vantaggio di Pogačar ha ormai superato i tre minuti, con lo sloveno che a quel punto sceglie di gestirsi sull’ultima salita in programma, l’Alto de La Comella. Dietro, Mühlberger si mette a disposizione del compagno di squadra Gall e porta il distacco a 2’50”, mandando inoltre in difficoltà Skjelmose e preparando poi l’accelerazione del proprio capitano. Lo scatto di Gall fa però come unica vittima Carapaz, mentre, pur perdendo qualche metro in vetta, Roglič riesce a rimanere agganciato assieme all’austriaco e a Widar, Mas, Kuss e Onley, che transitando come secondo prende anche 4″ di abbuono. Davanti, intanto, Pogačar si gode gli ultimi chilometri e va infine a trionfare sul traguardo di Andorra La Vella dopo una splendida cavalcata solitaria, mentre 2’39” più tardi è Widar a regolare il drappello dei primi inseguitori e a prendersi così un secondo posto di qualità.

Risultato e Classifiche Tappa 4 Vuelta a España 2026

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